Quand el sul el turna indrèe a ghèm l’acqua fin’ai pèe

Posted in potere con i tag , , , , on Ottobre 12, 2009 by dietroildito

(quando il sole torna indietro, abbiamo già l’acqua fino al collo ai piedi)

stamattina pare ci sia stato un attentato alla Caserma di via Perrucchetti a Milano. Un uomo, forse nord africano, si dice abbia fatto esplodere una bomba che non è riuscito a lanciare, ma non tutto l’esplosivo è stato detonato. Probabilmente l’uomo è un libico sposato con una donna italiana, arrivato ieri da Napoli. A quanto pare non è riuscito a lanciare la bomba che gli è rimasta in mano, per questo la mano non gli è rimasta al polso, ma pare che con l’esplosione un sasso sia schizzato via e abbia colpito un militare che è rimasto lievemente ferito. Nella convulsione del momento e nell’assonnamento mattutino (erano le 7:45). Pare che prima di farsi esplodere abbia gridato “via dall’Afghanistàn!”, ma altri dicono che la frase esatta sia stata “rivogliamo Kakà al Milàn”, gli investigatori smentiscono riferimenti alla squadra rossonera e all’occupazione militare, ma non è ancora stato smentito che egli abbia gridato “Chi volta el cùu a Milan, il volta al pan”. Quindi non abbiamo forse nessuna notizia certa. (Quello che è certo è che adesso ci grattugieranno i coglioni almeno fino a Natale). Aspettiamo il tg4 (ma anche gi altri non sono da meno) e tutto ciò favorirà il rilancio (di cui avevamo proprio bisogno), nel discorso pubblico e nelle pratiche poliziesche, della catena di equazioni extracomunitario-clandestino-arabo-musulmano-integralista-terrorista. Non ci crederete mai ma solo il 10% dei musulmani è arabo e il paese con più fedeli è l’Indonesia, seguito a ruota da India e Pakistan. E come dichiarò padre Gianni Baget Bozzo il 18 ottobre 2001: “gli islamici che vengono in Italia sono tutti ispirati dalla guerra santa!”

Bocciato il Lodo Alfano. Da ieri mi ride pure il culo

Posted in politica on Ottobre 8, 2009 by dietroildito

Compito del governo e del parlamento tutto è quello di fare le leggi (dicesi potere legislativo). Leggi che devono servire a tutta la comunità e che siano quindi fatte per tutti. Ora i soliti malpensanti, vista la rocambolesca coincidenza di presentazione del Lodo Alfano e processi al nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, penseranno che le norme contenute nel Lodo servano a proteggere il Presidente Silvio Berlusconi, ma non è assolutamente così. Non capisco proprio cosa vi porti a pensare questo, la solita malafede. Cosa centra la bocciatura del Lodo Alfano con Silvio Berlusconi?

-Niccolò Ghedini: “Si pretende, contro la volontà popolare, che il presidente del Consiglio anzichè occuparsi dei problemi nazionali ed internazionali, sia costretto a seguire evanescenti processi”
-Stefania Prestigiacomo: “Quella della Consulta è una sentenza politica”
-Roberto Formigoni: “Esprimo la massima solidarieta’, la massima vicinanza e il mio grandissimo affetto al Presidente Silvio Berlusconi dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano”
-Maurizio Sacconi: “Piena solidarietà al premier”

Storia di una tragedia mancata

Posted in società on Settembre 28, 2009 by dietroildito

“Roma, chiede di non fumare sul bus, presa a schiaffi e insultata: brutta negra!”

L’episodio nel quartiere di Tor Bella Monaca, estrema periferia. La donna è stata picchiata davanti alle sue bambine da due adolescenti italiane. “Mandate via dagli agenti senza neanche essere identificate”. Quindi la suddetta negra aveva ragione e si è pure presa le botte. Tutto sommato è andata bene, poteva andare irrimediabilmente peggio. Pensate se la signora nigeriana avesse reagito e tirato un paio di cazzotti alle due deficienti adolescenti italiane, la situazione sarebbe potuta letteralmente precipitare. Il pessimismo cosmico e la fantasia mattutina mi fanno immaginare scenari apocalittici: le due adolescenti vengono prese a pugni e vista la forza della nigeriana vanno in coma, titoli sui giornali: “Nigeriana manda in coma due italiane” (ilFoglio), “Nigeria 2 Italia 1″ (Gazzetta dello sport), “Nigeriana tira calci e pugni e due bambine italiane” (corriere della sera), “due italiane mandate in coma da signora nigeriana” (laRepubblica); “Negeriana negra!” (LaPadania); e poi musichette a non finire per il studio aperto. La cosa potrebbe andare ancora avanti con la morte delle due adolescenti e poi funerali di stato, e con la morte di crepa cuore per quello che fa le musichette al piano forte per studio aperto… ma meglio tornare alla realtà: oggi una signora è stata schiaffeggiata perché ha chiesto a due persone di non fumare sull’autobus, le due persone che fumavano sull’autobus l’hanno anche insultata per il colore dalla pelle diverso dal loro. Le forze dell’ordine sono intervenute lasciando andare via le due ragazzine senza identificarle. L’Italia è un paese razzista.

fuoco e fiamme all’inferno

Posted in società con i tag , , , , , , , , on Luglio 24, 2009 by dietroildito

La Cartiera di Rosarno, seppur con lamiere, eternit e cartone, ospitava una settantina di migranti giunti in Calabria da terre lontane. Ma nella notte tra il 20 e il 21 luglio è scoppiato un incendio all’interno della struttura, lasciando di nuovo senza un tetto sopra la testa molte persone che avevano trovato un rifugio nell’ex Cartiera rosarnese. La “rete migranti” formata da associazioni e movimento, si sta mobilitando per dare a queste persone un aiuto tempestivo e concreto: riuscire a dare inizio alla riorganizzazione della vita di chi già ne vive una precaria e difficile. Le modalità della solidarietà si articolano in diverse forme: si prevede di realizzare un campo di lavoro in settembre, e una manifestazione nei mesi a venire, nell’immediato invece c’è l’organizzazione di punti di “raccolta necessaria” per donare indumenti e altri beni a queste persone in reale difficoltà. L’idea di fondo è comunque quella di apportare un cambiamento di rotta riguardo il modo di affrontare la questione migranti. Un segnale di civiltà, visto che già l’inverno scorso era nato un problema “Cartiera”, risolto con la promessa da parte della protezione civile di installare dei bagni chimici (4 per l’intera popolazione…) e delle baracchette in lamiera. La “rete migranti” ieri si è riunita in assemblea e ha deciso di realizzare nei prossimi giorni una raccolta di beni di prima necessità . Si rende noto che l’assemblea invita la cittadinanza tutta a partecipare e a contribuire nell’aiuto alla popolazione migrante, restituendogli la dignità che gli spetta.

Punti di “raccolta necessaria”:

  • Venerdì 24 luglio, CVX via Cimino 4, dalle ore 9,00 alle 12,45 e dalle 17,00 alle 19,00
  • Domenica 26 luglio, al csoa “A.Cartella” (Gallico, via Quarnaro I) dalle 17,00 fino a sera
  • Lunedì 27 luglio, CVX via Cimino 4, dalle ore 9,00 alle 11,00 e dalle 17,30 alle 19,30
  • Martedì 28 luglio, CVX via Cimino 4, dalle ore 9,00 alle 11,00 e dalle 17,30 alle 19,30

( http://strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=44385:rosarno-la-disperazione-dei-migranti-pe-la-cartiera-in-fiamme&catid=1:ultime )

operazione “REWIND”: ti prendo e ti porto via

Posted in potere con i tag , , , , , , , on Luglio 6, 2009 by dietroildito

Questa mattina, ma senza cornetto e cappuccino, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in 21 case abitate dagli studenti dell’onda anomala. Il nome dell’operazione è sicuramente il più appropriato, operazione REWIND, e io ci aggiungerei “ti prendo e ti porto via” come recita una famosa canzone di Vasco. Si tratta di studenti che hanno partecipato alle manifestazioni del movimento studentesco, al quale lo stato risponde con repressione e politiche di chiusura. “Repressione! Repressione! Repressione!” (cit. Gian Maria Volonté) così lo stato cerca di arginare il ribellarsi degli studenti. Ma un’onda non si può arginare, come l’acqua passa da ogni fessura non la puoi fermare, ogni goccia che batte finirà per far marcire il legno (già marcio di per se). Oggi si manifesta in tutta Italia, perché hanno fatto male i conti, perché ogni studente arrestato è legato alla città della propria università, ed è ancor più legato alla sua terra natìa. E’ gravissimo il tentativo di intimidire e reprimere duramente il dissenso sociale di una generazione alla quale nel contempo si sta negando il diritto al futuro. Appuntamenti in tutto lo stivale quindi, per esprimere la massima solidarietà, per infondere calore umano, di cui sicuramente hanno bisogno i 21 arrestati. Come si sentono in queste ore? Sono da soli, impauriti, presi e scaraventati di forza nella città di Torino. Tutti i giornali hanno pubblicato i nomi, i cognomi, l’età e la facoltà; neanche fossero mafiosi; bravi giornalisti al servizio del potere. E bravi anche gli sbirri, che chi sà come stanno sghignazzando in questo momento, ridono della loro ignoranza, ridono del loro sentirsi degli 007.

LIBERI TUTTI! LIBERI SUBITO!

Genitori ragazzi Down: famiglie unite contro una sindrome

Posted in società con i tag , , , , , on Maggio 12, 2009 by dietroildito

Mentre Silvio va alle feste, D’Alema in barca, Di Pietro sul trattore, c’è chi offre la sua vita al prossimo, come un Gesù Cristo dei nostri tempi… ma menomale che Buffon resta alla Juventus.. ah ma Ancelotti invece che fa? L’associazione è nata nel 2007 a Cesena con lo scopo di tutelare i diritti delle persone Down, favorirne lo sviluppo fisico e mentale, contribuire al loro inserimento scolastico e alla piena integrazione sociale

CESENA – Famiglie che tutelano i diritti dei propri figli. E’ l’identikit di Genitori ragazzi Down (Grd), un’organizzazione di volontariato nata nel 2007 a Cesena con lo scopo di tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down, favorirne lo sviluppo fisico e mentale, contribuire al loro inserimento scolastico e alla piena integrazione sociale. “L’associazione è nata per necessità – spiega Giuseppina Sacchetti, fondatrice di Grd –. Io e mio marito abbiamo avuto un figlio affetto da sindrome di Down; avevamo bisogno di sostegno, ma guardandoci intorno nessuno ci sembrava attrezzato. Così è nata l’idea di creare questo gruppo di genitori che adesso si pongono come punto di riferimento di tutto il comune, compresi gli gli operatori sociali, sanitari e scolastici. Il nostro obiettivo è aiutare le persone con sindrome di Down, ma soprattutto dare sostegno alle famiglie che hanno difficoltà”.

Ora l’associazione cesenate cammina a piccoli passi, come racconta Giuseppina Sacchetti: “abbiamo organizzato tanti piccoli convegni e presentato tanti progetti. Lo scorso anno, ad esempio, siamo riusciti a realizzare ‘Fior d’acqua’, un’iniziativa in cui i nostri ragazzi hanno fatto ginnastica in piscina seguiti da un fisioterapista. L’attività è poi proseguita anche quest’anno e continuerà fino al mese di giugno”.

E il futuro dell’associazione? Genitori ragazzi Down di Cesena ha in cantiere molti progetti e una voglia di fare che supera l’immaginazione. “Il nostro sogno sarebbe quello di realizzare delle sedute di pet-therapy, per curare i nostri ragazzi attraverso l’interazione con gli animali, ma hai dei costi che noi difficilmente possiamo sostenere. Vorremmo anche che il corso di ginnastica in acqua, che già ci dà grande soddisfazione, diventasse più ciclico, meno occasionale, magari annuale – continua Giuseppina Sacchetti -. Ma questi sono tutti progetti che difficilmente riusciremo a realizzare, perché noi ci sosteniamo con i 25 euro l’anno della quota associativa e con i prodotti che realizziamo e vendiamo in occasione delle feste, come ad esempio i panettoncini di Natale e le uova di cioccolato a Pasqua. In altre parole: non ci possiamo permettere grandi cose, ma viviamo del nostro lavoro quotidiano e basiamo l’attività dell’associazione sulle nostre forze: basti pensare che non abbiamo neanche una sede, ma usiamo casa mia per incontrarci e discutere”.

contatti:
Genitori ragazzi Down
Via Anna Frank 12 – 47023 Cesena
Tel. 338 4595500 – Fax 0547 380384

(http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Emilia_Romagna/Incontro_con___/info-236416955.html)

Giovani e Lavoro.

Posted in messaggio in bottiglia con i tag , , , , , , , , on Marzo 7, 2009 by dietroildito

messaggio in bottiglia: “stammi bene a sentire fratello piccolo. Tu dai 20 ai 35 anni, diplomato, laureato, operaio specializzato, milite esente, con o senza lavoro, figlio di un benessere che tu chiami malessere, disoccupato con la paghetta, culo di pietra giovane che se non trovi il posto nel quartiere dove abita mamma ululi il tuo diritto al lavoro, che ti nascondi dietro lunghi concorsi, pieno di rabbia e gonfio di rimorsi. Vuoi invecchiare da mantenuto? Lo sò, lo sò che ti stai incazzando, che mi stai urlando: ’stronzo! con me te la prendi? scagliati contro il ministro del lavoro! I raccomandati che mi soffiano il posto e la robotizzazione della manodopera attraverso la quale le multinazionali mettono alla fame i giovani e accrescono gli utili!’ Già fatto fratellino, già fatto. Organizziamo cortei, manifestazioni e sit-in; imponiamo al governo la priorità dell’occupazione giovanile, sollecitiamo i sindacati e la confindustria e se serve scateniamo un 2009, 220 anni dopo la rivoluzione francese sarebbe pure ora di darci una mossa teste da tagliare. Io ho aperto una parentesi, una tua piccola piaga fratello piccolo. Bisogna andare via di casa raggiunta una certa età. Bisogna attraversare quelle fiamme, il rischio, la paura, la strada. Finché non sarai stanco di morire di fame non capirai un cazzo della vita. Mi dirai: ‘Jack, ma io sono laureato posso andare a scaricare le cassette della frutta?’ No? e i polacchi, gli albanesi, i cingalesi che cosa fanno? Pensi sia più nobile e più opportuno farsi passare le 500euro da papà? Cristo ragazzi la vita è fuori! Non fatemi dire che ci vorrebbe una guerra per capirlo. Spezzate le catene psichiche che vi tengono legati ai genitori; la disoccupazione a volte è una scusa, liberatevi dalla vostra opprimente dipendenza e sganciatevi dalla loro pericolosa invadenza. Meglio farsi dare ordini da un padroncino qualunque che da un padre quando si è maggiorenni. Questa è la vostra Alcatraz fratelli piccoli. Voi non vi dovete sistemare, voi vi dovete rivoluzionare. Ormai la concorrenza è mondiale, fratelli, e voi avete un assoluto bisogno di irrobustirvi. Fate i pizzaioli, andate a raccogliere le olive, aiutate i malati, imballate i pacchi, scaricate acqua minerale. Più siete laureati e intellettuali, più quelle 10euro guadagnate vi faranno bene. Date retta a Jack, buttatevi nella strada come se aveste moglie e quattro figli, che fareste? non gli dareste da mangiare? Mica li potrete portare dalla nonna tutte le sante sere? Guadagnatevi almeno un pasto, 10euro al giorno. Qualsiasi sacrosanto diritto al lavoro voi abbiate: evadete da Alcatraz”

[questo articolo è liberamente tratto da un discorso di Jack Folla, una voce che mi aveva acceso anni fa, e che per strane coincidenze è tornata a farsi sentire nel mio orecchio]

messaggio in bottiglia- questo articolo inaugura una nuova sezione del sito, composta da “citazioni”.

Posted in politica con i tag , , , on Febbraio 15, 2009 by dietroildito

l’acqua è un bene di tutt*!

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Gli immigrati rubano il lavoro

Posted in società con i tag , , , , , on Gennaio 30, 2009 by dietroildito

“Sporchi immigrati tornate a casa vostra”. Oggi gruppi di manifestanti si sono riuniti davanti alla raffineria Lindsey Oil, per protestare contro l’assunzione di lavoratori stranieri fatta dall’azienda petrolifera Total. Centinaia di persone impiegate nelle raffinerie stanno scioperando e dando sfogo al malcontento diffusosi in tutto il paese. I manifestanti urlano “prima il lavoro a noi, poi agli stranieri!”, ma gli scioperanti sono Inglesi e gli stranieri Italiani. Cosa ne pensa a riguardo il ministro tricolore Ugo Umberto Bossi? Qualcuno nella penisola britannica sta anche, sicuramente, urlando “Inghilterra Protestante! Mai Cattolica!”. Intanto gli stranieri stanno Permanendo Temporaneamente in una struttura che prima era una prigione galleggiante. Borghezio, e ora?

Il sapere ai poliziotti (diritto allo studio)

Posted in potere con i tag , , , , , , , on Ottobre 23, 2008 by dietroildito

Il premier Bugie&Realtà vuole mandare i poliziotti nelle università, forse perché imparino qualcosa. Il poliziotto è il caso simbolo in cui il lavoro non rende liberi, ma schiavi di chi sta al gradino più alto della gerarchìa. Sono infatti moltissime le persone che si arruolano tra le forze dell’ordine, i più disgraziati nella celere, per portare a casa la pagnotta. Il poliziotto è quindi vittima , forse più degli altri, della fame e della disoccupazione. I celerini sono dei ragazzi infagottati di patriottismo e scarsi in cultura, sono pochi quelli diplomati e se avessero assistito ad una sola lezione di antropologìa, di sociologìa o di storia sarebbero meno ciechi nel menar manganellate e meno camerati nel battere lo scudo. Ebbene, il premier Bugie&Realtà ha deciso per la co(no)scienza di classe: tutti i poliziotti nelle università (per alcuni è prevista la classe ponte negli istituti superiori)