Giovani e Lavoro.

messaggio in bottiglia: “stammi bene a sentire fratello piccolo. Tu dai 20 ai 35 anni, diplomato, laureato, operaio specializzato, milite esente, con o senza lavoro, figlio di un benessere che tu chiami malessere, disoccupato con la paghetta, culo di pietra giovane che se non trovi il posto nel quartiere dove abita mamma ululi il tuo diritto al lavoro, che ti nascondi dietro lunghi concorsi, pieno di rabbia e gonfio di rimorsi. Vuoi invecchiare da mantenuto? Lo sò, lo sò che ti stai incazzando, che mi stai urlando: ‘stronzo! con me te la prendi? scagliati contro il ministro del lavoro! I raccomandati che mi soffiano il posto e la robotizzazione della manodopera attraverso la quale le multinazionali mettono alla fame i giovani e accrescono gli utili!’ Già fatto fratellino, già fatto. Organizziamo cortei, manifestazioni e sit-in; imponiamo al governo la priorità dell’occupazione giovanile, sollecitiamo i sindacati e la confindustria e se serve scateniamo un 2009, 220 anni dopo la rivoluzione francese sarebbe pure ora di darci una mossa teste da tagliare. Io ho aperto una parentesi, una tua piccola piaga fratello piccolo. Bisogna andare via di casa raggiunta una certa età. Bisogna attraversare quelle fiamme, il rischio, la paura, la strada. Finché non sarai stanco di morire di fame non capirai un cazzo della vita. Mi dirai: ‘Jack, ma io sono laureato posso andare a scaricare le cassette della frutta?’ No? e i polacchi, gli albanesi, i cingalesi che cosa fanno? Pensi sia più nobile e più opportuno farsi passare le 500euro da papà? Cristo ragazzi la vita è fuori! Non fatemi dire che ci vorrebbe una guerra per capirlo. Spezzate le catene psichiche che vi tengono legati ai genitori; la disoccupazione a volte è una scusa, liberatevi dalla vostra opprimente dipendenza e sganciatevi dalla loro pericolosa invadenza. Meglio farsi dare ordini da un padroncino qualunque che da un padre quando si è maggiorenni. Questa è la vostra Alcatraz fratelli piccoli. Voi non vi dovete sistemare, voi vi dovete rivoluzionare. Ormai la concorrenza è mondiale, fratelli, e voi avete un assoluto bisogno di irrobustirvi. Fate i pizzaioli, andate a raccogliere le olive, aiutate i malati, imballate i pacchi, scaricate acqua minerale. Più siete laureati e intellettuali, più quelle 10euro guadagnate vi faranno bene. Date retta a Jack, buttatevi nella strada come se aveste moglie e quattro figli, che fareste? non gli dareste da mangiare? Mica li potrete portare dalla nonna tutte le sante sere? Guadagnatevi almeno un pasto, 10euro al giorno. Qualsiasi sacrosanto diritto al lavoro voi abbiate: evadete da Alcatraz”

[questo articolo è liberamente tratto da un discorso di Jack Folla, una voce che mi aveva acceso anni fa, e che per strane coincidenze è tornata a farsi sentire nel mio orecchio]

messaggio in bottiglia- questo articolo inaugura una nuova sezione del sito, composta da “citazioni”.

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