Archivio per febbraio, 2010

parcondicio in televisione (?)

Posted in politica, potere with tags , , on febbraio 11, 2010 by matteo valenti

è di 24 ore fa la notizia per alcuni sconcertante che per la legge della parcondicio saranno sospesi tutti i programmi che parlano di politica. Quello che dovrebbe essere sconcertante è parlare di P A R C O N D I C I O riguardante la televisione. Come si fa? La televisione è una dittatura, difatti parla sempre lei… la televisione non è un mezzo di comunicazione perché non mette in comune un bel niente, sta sempre a darci il suo punto di vista e a mostrarci quello che vuole lei. La vera parcondicio sarebbe spegnere la televisione, incontrarsi nelle strade e nelle piazze, parlare, affacciarsi alla finestra e urlare e spegnere la televisione. Vogliamo la parcondicio? Benissimo, facciamo un giorno televisione accesa e l’altro televisione spenta.

turn off tv

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Io so chi ha incendiato l’auto di Monteleone, e ho anche le prove

Posted in potere with tags , , , , , , on febbraio 5, 2010 by matteo valenti

Voi avete bruciato l’auto di Antonino Monteleone. Sei stato tu a versare la bezina, tu che leggi questo articolo e ti senti con la coscienza pulita, tu che guardi il film su Peppino Impastato e dopo una settimana te ne sei dimenticato. La benzina è stata acquistata da quel ragazzo che sa già chi votare alle prossime elezioni, tanto poi gli hanno assicurato un posto di lavoro come vigile urbano. Il luogo dove è stata parcheggiata l’auto di Monteleone è stato individuato da quello che “..tanto sono tutti mafiosi…” e non si è rimboccato le maniche per creare qualcosa di nuovo e qualcosa di vero. Un aiuto lo ha dato anche quella ragazza che ha preferito andare a bere uno spritz piuttosto che manifestare in quella serata reggina contro la mafia. La copertura è stata garantita da tutti quelli che pensano che il mafioso indossi la coppola e il fucile a tracolla. Io conosco Antonino Monteleone per via traverse, ma non mi è mai stato simpatico, una volta mi diede anche un cartellino rosso nella finale di un torneo di calcetto, e non mi piace neanche il suo modo di scrivere. E allora sono stato io ad accendere la miccia alla sua auto, perchè non l’ho mai preso in considerazione guardandolo con i miei occhi pieni di pre-concetti da ragazzino. Dunque scriviamocelo nel nostro cuore a caratteri cubitali: LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI MERDA!