se questo è un ministro

Posted in Uncategorized on marzo 3, 2010 by matteo valenti

Considerate se questo è un ministro
Che suona il piano
Che non conosce la costituzione
Che potrebbe essere prima ballerina alla Scala di Milano
Che muore per un sì o per un no

la fantasia al potere!

[post altamente ironico]

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parcondicio in televisione (?)

Posted in politica, potere with tags , , on febbraio 11, 2010 by matteo valenti

è di 24 ore fa la notizia per alcuni sconcertante che per la legge della parcondicio saranno sospesi tutti i programmi che parlano di politica. Quello che dovrebbe essere sconcertante è parlare di P A R C O N D I C I O riguardante la televisione. Come si fa? La televisione è una dittatura, difatti parla sempre lei… la televisione non è un mezzo di comunicazione perché non mette in comune un bel niente, sta sempre a darci il suo punto di vista e a mostrarci quello che vuole lei. La vera parcondicio sarebbe spegnere la televisione, incontrarsi nelle strade e nelle piazze, parlare, affacciarsi alla finestra e urlare e spegnere la televisione. Vogliamo la parcondicio? Benissimo, facciamo un giorno televisione accesa e l’altro televisione spenta.

turn off tv

Io so chi ha incendiato l’auto di Monteleone, e ho anche le prove

Posted in potere with tags , , , , , , on febbraio 5, 2010 by matteo valenti

Voi avete bruciato l’auto di Antonino Monteleone. Sei stato tu a versare la bezina, tu che leggi questo articolo e ti senti con la coscienza pulita, tu che guardi il film su Peppino Impastato e dopo una settimana te ne sei dimenticato. La benzina è stata acquistata da quel ragazzo che sa già chi votare alle prossime elezioni, tanto poi gli hanno assicurato un posto di lavoro come vigile urbano. Il luogo dove è stata parcheggiata l’auto di Monteleone è stato individuato da quello che “..tanto sono tutti mafiosi…” e non si è rimboccato le maniche per creare qualcosa di nuovo e qualcosa di vero. Un aiuto lo ha dato anche quella ragazza che ha preferito andare a bere uno spritz piuttosto che manifestare in quella serata reggina contro la mafia. La copertura è stata garantita da tutti quelli che pensano che il mafioso indossi la coppola e il fucile a tracolla. Io conosco Antonino Monteleone per via traverse, ma non mi è mai stato simpatico, una volta mi diede anche un cartellino rosso nella finale di un torneo di calcetto, e non mi piace neanche il suo modo di scrivere. E allora sono stato io ad accendere la miccia alla sua auto, perchè non l’ho mai preso in considerazione guardandolo con i miei occhi pieni di pre-concetti da ragazzino. Dunque scriviamocelo nel nostro cuore a caratteri cubitali: LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI MERDA!

NO PONTE!

Posted in messaggio in bottiglia with tags , , , , , , on dicembre 12, 2009 by matteo valenti

da http://www.retenoponte.it

Quand el sul el turna indrèe a ghèm l’acqua fin’ai pèe

Posted in potere with tags , , , , on ottobre 12, 2009 by matteo valenti

(quando il sole torna indietro, abbiamo già l’acqua fino al collo ai piedi)

stamattina pare ci sia stato un attentato alla Caserma di via Perrucchetti a Milano. Un uomo, forse nord africano, si dice abbia fatto esplodere una bomba che non è riuscito a lanciare, ma non tutto l’esplosivo è stato detonato. Probabilmente l’uomo è un libico sposato con una donna italiana, arrivato ieri da Napoli. A quanto pare non è riuscito a lanciare la bomba che gli è rimasta in mano, per questo la mano non gli è rimasta al polso, ma pare che con l’esplosione un sasso sia schizzato via e abbia colpito un militare che è rimasto lievemente ferito. Nella convulsione del momento e nell’assonnamento mattutino (erano le 7:45). Pare che prima di farsi esplodere abbia gridato “via dall’Afghanistàn!”, ma altri dicono che la frase esatta sia stata “rivogliamo Kakà al Milàn”, gli investigatori smentiscono riferimenti alla squadra rossonera e all’occupazione militare, ma non è ancora stato smentito che egli abbia gridato “Chi volta el cùu a Milan, il volta al pan”. Quindi non abbiamo forse nessuna notizia certa. (Quello che è certo è che adesso ci grattugieranno i coglioni almeno fino a Natale). Aspettiamo il tg4 (ma anche gi altri non sono da meno) e tutto ciò favorirà il rilancio (di cui avevamo proprio bisogno), nel discorso pubblico e nelle pratiche poliziesche, della catena di equazioni extracomunitario-clandestino-arabo-musulmano-integralista-terrorista. Non ci crederete mai ma solo il 10% dei musulmani è arabo e il paese con più fedeli è l’Indonesia, seguito a ruota da India e Pakistan. E come dichiarò padre Gianni Baget Bozzo il 18 ottobre 2001: “gli islamici che vengono in Italia sono tutti ispirati dalla guerra santa!”

Bocciato il Lodo Alfano. Da ieri mi ride pure il culo

Posted in politica on ottobre 8, 2009 by matteo valenti

Le leggi devono servire a tutta la comunità e dovrebbero quindi essere fatte per tutti. Ora i soliti malpensanti, vista la rocambolesca coincidenza di presentazione del Lodo Alfano e processi al nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, penseranno che le norme contenute nel Lodo servano a proteggere il Presidente Silvio Berlusconi, ma non è assolutamente così. Non capisco proprio cosa vi porti a pensare questo, la solita malafede. Cosa centra la bocciatura del Lodo Alfano con Silvio Berlusconi?

-Niccolò Ghedini: “Si pretende, contro la volontà popolare, che il presidente del Consiglio anzichè occuparsi dei problemi nazionali ed internazionali, sia costretto a seguire evanescenti processi”
-Stefania Prestigiacomo: “Quella della Consulta è una sentenza politica”
-Roberto Formigoni: “Esprimo la massima solidarieta’, la massima vicinanza e il mio grandissimo affetto al Presidente Silvio Berlusconi dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano”
-Maurizio Sacconi: “Piena solidarietà al premier”

Storia di una tragedia mancata

Posted in società on settembre 28, 2009 by matteo valenti

“Roma, chiede di non fumare sul bus, presa a schiaffi e insultata: brutta negra!”

L’episodio nel quartiere di Tor Bella Monaca, estrema periferia. La donna è stata picchiata davanti alle sue bambine da due adolescenti italiane. “Mandate via dagli agenti senza neanche essere identificate”. Quindi la suddetta negra aveva ragione e si è pure presa le botte. Tutto sommato è andata bene, poteva andare irrimediabilmente peggio. Pensate se la signora nigeriana avesse reagito e tirato un paio di cazzotti alle due deficienti adolescenti italiane, la situazione sarebbe potuta letteralmente precipitare. Il pessimismo cosmico e la fantasia mattutina mi fanno immaginare scenari apocalittici: le due adolescenti vengono prese a pugni e vista la forza della nigeriana vanno in coma, titoli sui giornali: “Nigeriana manda in coma due italiane” (ilFoglio), “Nigeria 2 Italia 1” (Gazzetta dello sport), “Nigeriana tira calci e pugni e due bambine italiane” (corriere della sera), “due italiane mandate in coma da signora nigeriana” (laRepubblica); “Negeriana negra!” (LaPadania); e poi musichette a non finire per il studio aperto. La cosa potrebbe andare ancora avanti con la morte delle due adolescenti e poi funerali di stato, e con la morte di crepa cuore per quello che fa le musichette al piano forte per studio aperto… ma meglio tornare alla realtà: oggi una signora è stata schiaffeggiata perché ha chiesto a due persone di non fumare sull’autobus, le due persone che fumavano sull’autobus l’hanno anche insultata per il colore dalla pelle diverso dal loro. Le forze dell’ordine sono intervenute lasciando andare via le due ragazzine senza identificarle. L’Italia è un paese razzista.