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dalla Cina senza furore

Posted in società with tags , , , , on maggio 11, 2010 by matteo valenti

preferisco intervistare chi la mattina va a comprare il pane piuttosto che un capo di governo o ascoltare una conferenza stampa. Nessuna pretesa di raccontare LA verità, ma sono sicuro che questa sia comunque una verità, perlomeno un’altra verità, un punto di vista che non è quello ufficiale, ma il punto di vista di una persona comune: una ragazza di Pechino.

D.: Ciao Yi, come hai deciso di venire a vivere in Italia?
R.: volevo imparare un’altra lingua a parte l’inglese. Subito mi è piaciuta la cultura europea. Nello specifico la lingua latina mi attirava molto, e delle lingue latine che ho conosciuto secondo me quella italiana è la più bella.
D.: Guardi la televisione italiana?
R.: mi piace il cinema italiano. La televisione la guardo un po’, giusto per imparare la lingua.
D.: i telegiornali italiani li guardi?
R.: si, ma molto poco.
D.: Dal punto di vista politico, come è la situazione in Cina, e a Pechino?
R.: secondo me Pechino è diventata una città internazionale perché ci sono tanti stranieri. La Cina si sta svilupando e sta crescendo, ma ci sono anche tanti problemi. La poltica italiana non la conosco bene, quindi non posso dare giudizi o esprimere pareri senza conoscere.
D.: In Cina esistono movimenti contro il governo?
R.: tempo fa esisteva un gruppo religioso aggressivo, qualche anno fa questo gruppo ha fatto attentati terroristici. Ma non sono musulmani come si potrebbe subito pensare, in realtà ci sono tanti musulmani in Cina ma sono tranquilli e pacifici.
D.: Cosa dicono i cinesi del buddhismo? e tu cosa ne pensi?
R.: la maggior parte dei cinesi è buddhista. Certo non tutti sono praticanti, ma la maggior parte, in un modo o nell’altro, possono essere definiti e si definiscono comunque buddhisti.
D.: Riguardo al Tibet? cosa pensi della questione Tibetana?
R.: secondo me non c’è un problema religioso nella questione tibetana. La questione è semplicemente politica.
D.: Come mai la Cina vuole prendere possesso della regione Tibetana? è una zona ricca?
R.: ci sono 56 nazioni in Cina. Queste nazioni hanno diverse regioni. Circa 5000 anni fa, queste nazioni erano tutte unificate e il Tibet era una di queste.
D.: ma la Cina ha distrutto molti monasteri e ucciso molti monaci, perchè?
R.: secondo me non e’ vero, è solo un problema politico. Ci sono monaci in ogni citta’ cinese, perché ucciderli? non ha senso. Conosco una ragazza tibetana a Pechino che viene nella mia università. Loro sono persone molto semplici e simpatiche, non sono per niente aggressivi. Comunque secondo me è brutto usare la religione per questioni politiche. E’ importante che la gente in Tibet viva una bella vita. Ma la verita’ è che la religione viene usata dalla politica troppo spesso. Sai il Tibet vive di turismo. Se in Tibet ci fossero azioni violente, attentati e quant’altro nessuno vorrebbe più andare a visitare il Tibet.
D.: riguardo la libertà di informazione in Cina, cosa pensi?
R.: Questo è interessante. In Cina ufficialmente non si può vedere facebook. ma se vuoi il modo per vederlo e per aggirare la censura si trova. Questa situazione non mi piace, ma ci vuole tempo per riuscire a portare un cambiamento. Quindi in teoria non si può vedere, ma in nella pratica è possibile, basta usare qualche trucchetto tecnico.
D.: e sulla questione Google, cosa pensi? Qual’è la situazione?
R.: secondo me questo è un problema. Non si possoono vedere i video che riguardano la politica. Per esempio, l’evento di piazza Tian’an men.
D.: e secondo te perché il governo non vuole che i cinesi vedano l’evento di piazza Tian’an men?
R.: secondo me, il governo pensa che così possa contrallare meglio i suoi cittadini, e pensa che questa sia una cosa semplice da fare. Ma in verità, questi video si possono scaricare da tanti siti. Tutti dei miei amici hanno  visto questi video, E’ la stessa cosa della questione facebook: in teoria non si puo vedere, ma ci sono tanti modi a farlo.

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