Archivio per mafia

“non si muove foglia che don tano non voglia”

Posted in società with tags , , , , on ottobre 8, 2010 by matteo valenti

Così recitava Peppino Impastato ai tempi di “Radio Aut”, i “cento passi” non è solo un film. È la realtà che ogni giorno ti opprime, ma non puzza più di lupara e non porta il berretto in testa. La ‘ndrangheta sta dove ci sono soldi da gestire, dove ci sono i grandi affari, dove circola moneta sonante. Svincolata da un sud che rimane folklore, l’organizzazione criminale di origine calabrese si espande a macchia d’olio per tutto lo stivale, gestisce il traffico di droga europeo ed è una voce importante nel lontano Sud America. D’altronde, come sostiene il magistrato Nicola Gratteri, la ‘ndrangheta è la mafia più ricca e più potente del mondo. Ma alle origini di questa potenza criminale c’è una gestione del territorio e una capacità di controllo sociale degna del più abile manager di una multinazionale. La riscossione del pizzo non è altro che l’affermazione del potere che le varie ‘ndrine hanno sulla loro porzione di territorio, difatti i soldi mossi dal pizzo sono solo spiccioli messi a confronto con i movimenti economici prodotti dai vari traffici illeciti. La grande forza della ‘ndrangheta sta nello sfruttare disagio sociale, ironicamente definita “la migliore azienda del meridione”, offre veri e propri posti di lavoro a giovani senza futuro stipendiandoli nel proprio libro paga come autisti del boss, guardaspalle, sicari e varie picciotterie. La mafia soffoca la società, tappa ogni buco dal quale i giovani possano prendere aria, guardare il cielo, cercare di realizzare i propri sogni o semplicemente sognare. Quante volte abbiamo sentito i nostri concittadini dire “…ma tanto sono tutti mafiosi…” la repressione della ‘ndrangheta riesce a fossilizzare ogni ambizione, cuce la bocca ad ogni voce di dissenso, si siede nella aule istituzionali e fa grandi affari negli appalti nazionali e internazionali. C’è la ‘ndrangheta dietro lo sfruttamento degli immigrati di Rosarno, dietro la realizzazione del ponte sullo Stretto, dietro quanti morti?, dietro le macchine bruciate e dietro le bombe nei negozi. La ‘ndrangheta è un animale pericoloso, sguazza nelle aule comunali nascondendosi dietro un dito, e si nutre di silenzio. Come una mala erba è dura a morire ed è infiltrata ovunque manchi lo Stato, ma spesso ci convive in una spartizione di seggi e appalti, favori e affari.

Io so chi ha incendiato l’auto di Monteleone, e ho anche le prove

Posted in potere with tags , , , , , , on febbraio 5, 2010 by matteo valenti

Voi avete bruciato l’auto di Antonino Monteleone. Sei stato tu a versare la bezina, tu che leggi questo articolo e ti senti con la coscienza pulita, tu che guardi il film su Peppino Impastato e dopo una settimana te ne sei dimenticato. La benzina è stata acquistata da quel ragazzo che sa già chi votare alle prossime elezioni, tanto poi gli hanno assicurato un posto di lavoro come vigile urbano. Il luogo dove è stata parcheggiata l’auto di Monteleone è stato individuato da quello che “..tanto sono tutti mafiosi…” e non si è rimboccato le maniche per creare qualcosa di nuovo e qualcosa di vero. Un aiuto lo ha dato anche quella ragazza che ha preferito andare a bere uno spritz piuttosto che manifestare in quella serata reggina contro la mafia. La copertura è stata garantita da tutti quelli che pensano che il mafioso indossi la coppola e il fucile a tracolla. Io conosco Antonino Monteleone per via traverse, ma non mi è mai stato simpatico, una volta mi diede anche un cartellino rosso nella finale di un torneo di calcetto, e non mi piace neanche il suo modo di scrivere. E allora sono stato io ad accendere la miccia alla sua auto, perchè non l’ho mai preso in considerazione guardandolo con i miei occhi pieni di pre-concetti da ragazzino. Dunque scriviamocelo nel nostro cuore a caratteri cubitali: LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI MERDA!

La mafia non esiste

Posted in società with tags , , , , , on giugno 30, 2008 by matteo valenti

Reggio Calabria, 27 Giugno. Finalmente all’unanimità e tra baci e abbracci (e ciò desta molti sospetti) viene istituita dal consiglio comunale la “Commissione d’indagine interna” che accerterà eventuali irregolarità in seno agli uffici comunali che si occupano di Pianificazione territoriale, Lavori pubblici e Manutenzione. Finalmente verrà sfatato definitivamente  il fantasma della ndrangheta. Finalmente c’è questa volontà e si respira un’aria nuova. Non mi aspettavo però che tutta questa festa facesse anticipare i botti di capodanno alle 22:45 del giorno del signore 29 giugno. Infatti in tale data, qualcuno ha organizzato una piccola festicciola con botto finale alla pizzeria “i preistorici” in via spagnolio giannangelo. Le modalità e l’occasione fanno pensare che l’organizzazione sia di matrice ‘ndranghetista, e in città è un susseguirsi di attentati ed intimidazioni che non conosce tregua. La mafia non esiste.

[articolo altamente ironico]