Archivio per repressione

il fanatismo del manganello

Posted in potere, società with tags , , , , on luglio 24, 2010 by matteo valenti

Io chiedo le immediate dimissioni del capo della polizia di Duisburg perché non è possibile agire in maniera così barbara e incosciente. Oggi pomeriggio durante la “parata dell’amore” in terra tedesca 10/15 persone muoiono calpestate nella ressa. E’ successo durante una festa fatta di musica e colori. Si manifestava anche per portare all’attenzione della società tutta la questione dei diritti degli omosessuali. Ma la politica ai bisogni risponde con le braccia conserte, al manifestare risponde repressione. Per vigliaccheria o per incapacità si decide di caricare i manifestanti festaioli proprio in mezzo a un tunnel, in un punto privo di vie di fuga. Quando all’incapacità di gestire una situazione si aggiunge anche la stupidità la miscela diventa esplosiva. In un primo momento nessun media lo ha detto, da qualche ora qualcuno formula timide ipotesi, a me sembra chiaro che la responsabilità sia delle forze dell’ordine incoscienti e degli incapaci che gli danno ordini. Caro celerino non riesci a tenere le mani a posto per una volta? ti prudono sempre? hai sempre voglia di smanganellare qualcuno per far vedere che sei il più forte? Vedi che siamo tutti figli di mamma. Quando le prendi gli altri sono i cattivi violenti, quando meni tu “macho è bello”.

never trust a cop

operazione “REWIND”: ti prendo e ti porto via

Posted in potere with tags , , , , , , , on luglio 6, 2009 by matteo valenti

Questa mattina, ma senza cornetto e cappuccino, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in 21 case abitate dagli studenti dell’onda anomala. Il nome dell’operazione è sicuramente il più appropriato, operazione REWIND, e io ci aggiungerei “ti prendo e ti porto via” come recita una famosa canzone di Vasco. Si tratta di studenti che hanno partecipato alle manifestazioni del movimento studentesco, al quale lo stato risponde con repressione e politiche di chiusura. “Repressione! Repressione! Repressione!” (cit. Gian Maria Volonté) così lo stato cerca di arginare il ribellarsi degli studenti. Ma un’onda non si può arginare, come l’acqua passa da ogni fessura non la puoi fermare, ogni goccia che batte finirà per far marcire il legno (già marcio di per se). Oggi si manifesta in tutta Italia, perché hanno fatto male i conti, perché ogni studente arrestato è legato alla città della propria università, ed è ancor più legato alla sua terra natìa. E’ gravissimo il tentativo di intimidire e reprimere duramente il dissenso sociale di una generazione alla quale nel contempo si sta negando il diritto al futuro. Appuntamenti in tutto lo stivale quindi, per esprimere la massima solidarietà, per infondere calore umano, di cui sicuramente hanno bisogno i 21 arrestati. Come si sentono in queste ore? Sono da soli, impauriti, presi e scaraventati di forza nella città di Torino. Tutti i giornali hanno pubblicato i nomi, i cognomi, l’età e la facoltà; neanche fossero mafiosi; bravi giornalisti al servizio del potere. E bravi anche gli sbirri, che chi sà come stanno sghignazzando in questo momento, ridono della loro ignoranza, ridono del loro sentirsi degli 007.

LIBERI TUTTI! LIBERI SUBITO!