Archivio per studenti

discorso preventivo

Posted in potere with tags , , , , , , , on dicembre 20, 2010 by matteo valenti

lo avevo detto, e lo avevamo detto in tanti che bisognava ascoltare. Bisognava avere una politica di accoglienza e non gridare: IO ME NE FREGO! ma piuttosto interessarsene. Cos’è il daspo per le manifestazioni? magari domani vogliamo anche fare pagare il biglietto? “Vai manifestante, fatti il giro nella giostra, fatti sto giro, cantati le canzoni e urla le tue cose”. Manifestare dovrebbe servire per comunicare (mettere in comune) qualcosa, un sentimento, una lotta, un dubbio, delle questioni; ma se la comunicazione perde la sua funzione performativa, reazione normale mi pare quella di caricarla di azione. Ci si sente presi in giro dai cartelli con su scritto: “mega offerta! Manifestazione a Roma sotto natale, con giro colosseo, 1 biglietto 5 euro, se vuoi le foto per i tuoi momenti indimenticabili a fine giro passa dai nostri uffici”. E adesso che c’è scappato il morto? Siamo soddisfatti? È bello passare finalmente alla seconda fase, compiangere, fare considerazioni, Bruno Vespa farà il plastico e Saviano il suo discorso (sempre con le solite pause). Adesso che il giro di giostra è finito, il capo della digos mi batterà una mano sulla spalla dicendo: “ma infondo era un bravo ragazzo…”

jostra

Annunci

operazione “REWIND”: ti prendo e ti porto via

Posted in potere with tags , , , , , , , on luglio 6, 2009 by matteo valenti

Questa mattina, ma senza cornetto e cappuccino, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in 21 case abitate dagli studenti dell’onda anomala. Il nome dell’operazione è sicuramente il più appropriato, operazione REWIND, e io ci aggiungerei “ti prendo e ti porto via” come recita una famosa canzone di Vasco. Si tratta di studenti che hanno partecipato alle manifestazioni del movimento studentesco, al quale lo stato risponde con repressione e politiche di chiusura. “Repressione! Repressione! Repressione!” (cit. Gian Maria Volonté) così lo stato cerca di arginare il ribellarsi degli studenti. Ma un’onda non si può arginare, come l’acqua passa da ogni fessura non la puoi fermare, ogni goccia che batte finirà per far marcire il legno (già marcio di per se). Oggi si manifesta in tutta Italia, perché hanno fatto male i conti, perché ogni studente arrestato è legato alla città della propria università, ed è ancor più legato alla sua terra natìa. E’ gravissimo il tentativo di intimidire e reprimere duramente il dissenso sociale di una generazione alla quale nel contempo si sta negando il diritto al futuro. Appuntamenti in tutto lo stivale quindi, per esprimere la massima solidarietà, per infondere calore umano, di cui sicuramente hanno bisogno i 21 arrestati. Come si sentono in queste ore? Sono da soli, impauriti, presi e scaraventati di forza nella città di Torino. Tutti i giornali hanno pubblicato i nomi, i cognomi, l’età e la facoltà; neanche fossero mafiosi; bravi giornalisti al servizio del potere. E bravi anche gli sbirri, che chi sà come stanno sghignazzando in questo momento, ridono della loro ignoranza, ridono del loro sentirsi degli 007.

LIBERI TUTTI! LIBERI SUBITO!

Il sapere ai poliziotti (diritto allo studio)

Posted in potere with tags , , , , , , , on ottobre 23, 2008 by matteo valenti

Il premier Bugie&Realtà vuole mandare i poliziotti nelle università, forse perché imparino qualcosa. Il poliziotto è il caso simbolo in cui il lavoro non rende liberi, ma schiavi di chi sta al gradino più alto della gerarchìa. Sono infatti moltissime le persone che si arruolano tra le forze dell’ordine, i più disgraziati nella celere, per portare a casa la pagnotta. Il poliziotto è quindi vittima , forse più degli altri, della fame e della disoccupazione. I celerini sono dei ragazzi infagottati di patriottismo e scarsi in cultura, sono pochi quelli diplomati e se avessero assistito ad una sola lezione di antropologìa, di sociologìa o di storia sarebbero meno ciechi nel menar manganellate e meno camerati nel battere lo scudo. Ebbene, il premier Bugie&Realtà ha deciso per la co(no)scienza di classe: tutti i poliziotti nelle università (per alcuni è prevista la classe ponte negli istituti superiori)